X-Men: L’inizio

 

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X-MEN: L’INIZIO
di Matthew Vaughn


Polonia 1944 – Sta piovendo a dirotto, nel campo di concentramento vengono smistati gli ebrei appena arrivati….. si ripete la scena iniziale del primo film della trilogia X-men.

Ma c’è qualcuno che sta osservando tutta la scena dall’alto di una finestra…

Il film, secondo prequel della trilogia cinematografica dedicata ai personaggi della Marvel, gli X-Men, narra le vicende di Charles Xavier (Professor X), Erik Lehnsherr (Magneto) e del loro primo tentativo di formare una scuola per i ragazzi mutanti.

Westchester, New York 1944 – è notte, un bambino (Laurence Belcher) si sveglia all’improvviso sentendo dei rumori, scende in cucina e trova sua madre. Ma non è sua madre, non si comporta come lei, è una bambina mutaforma, Raven Darkholme (Morgan Lily), che ha preso le sembianze della madre di Charles Xavier. Così scoprono di non essere soli.

«Non hai…paura di me?»
«Ho sempre pensato che non potevo essere l’unico al mondo, l’unico ad essere…diverso»

Polonia 1944 – Chi osservava dall’alto è il misterioso dottor Schmidt, nel suo ufficio gli piace ascoltare La vie en rose (Édith Piaf) e vuole che il bambino Erik Lehnsherr (Bill Bilner) faccia a una moneta quello che ha fatto al cancello.

«I geni sono la chiave per aprire le porte del futuro Erik. Una nuova era per l’umanità: l’evoluzione»

Ma Erik ha bisogno di emozioni forti, come la rabbia e il dolore per attivare il suo dono e il dottor Schmidt sa bene come fare, dalla persuasione passa alla crudeltà.

Ginevra, Svizzera 1962 – Erik (Michael Fassbender) sopravvissuto al campo di concentramento, è ormai un adulto ed è sulle tracce dei nazisti a cui dà la caccia, ad uno in particolare, con il quale ha un conto in sospeso.

Università Oxford, Inghilterra – Charles Xavier (James McAvoy) è un giovane e brillante studente di genetica, sfruttando la sua conoscenza fa un po’ il marpione con le ragazze. Vive con Raven, sua sorella acquisita, che secondo lui si preoccupa troppo del suo aspetto, lei avrebbe preferito un dono un tantino meno “vistoso”. Charles si sta preparando per la sua tesi sulla mutazione genetica.

«Per l’uomo di Neanderthal il suo cugino mutante, l’Homo Sapiens era un’aberrazione. La coabitazione pacifica, se mai ci fu, ebbe vita breve. I ritrovamenti indicano, senza eccezione, che all’arrivo della specie umana mutata, in qualsiasi regione è seguita l’immediata estinzione del parente meno evoluto.

Las Vegas, Nevada – l’agente della CIA (l’agenzia di spionaggio americana), Moira MacTaggert (Rose Byrne) è appostata davanti all’Hellfire Club; ci sono tre capi della mafia, l’ambasciatore italiano e il presidente della Lockheed, ma inaspettatamente arriva anche il colonnello Hendry (Glenn Morshower) uomo della NATO.
Moira vuole capirci qualcosa e si infiltra tra le ragazze in désabillé ingaggiate per una festa.  Emma Frost (January Jones), una telepate che assume la forma di diamante, accoglie il colonello alla festa. È socia e braccio destro di Sebastian Shaw (Kevin Bacon) che, in sottofondo La vie en rose, costringe il colonello a cambiare posizione circa l’installazione dei missili nucleari americani in Turchia.
Ci pensa Azazel (Jason Flemyng) un mutante dall’aspetto demoniaco, a teletrasportarlo giusto in tempo per la riunione alla NATO. Moira assiste a tutto ciò non vista, e nel fare rapporto è talmente incredibile che si trova costretta a cercare un esperto di mutazioni genetiche, che possa convalidare l’esistenza dei mutanti. Charles fresco di laurea fa proprio al caso suo.

Villa Gesell, Argentina – Erik arriva a regolare i conti con due nazisti: uno è allevatore di maiali, l’altro un sarto fin da quando era ragazzo, suo padre faceva i vestiti più belli di Düsseldorf. Anche i genitori di Erik erano di Düsseldorf…
Due cose attirano la sua attenzione: il pugnale di uno dei due con inciso “Sangue e onore“, il motto della Gioventù Hitleriana, e un quadro con il nome di una nave. Ora sa dove trovare il dottor Schmidt, un mutante capace di assorbire una notevole quantità di energia, che oltre a mantenerlo giovane, per lui rappresenta un vero e proprio divertimento.

Centrale CIA. Langley, Virginia – Nel frattempo Moira e Charles hanno il loro bel daffare a convincere la CIA dell’esistenza dei mutanti e del pericolo incombente. Solo l’uomo in nero (Oliver Platt), il cui compito è investigare sull’applicazione dei poteri paranormali nella Difesa Militare, appare entusiasta, ha sempre creduto nella loro esistenza tanto da diventare lo zimbello dell’agenzia. Comprende quanto sia importante fermare Sebastian Shaw e partecipa all’operazione della CIA, che fallisce ma  è occasione per Charles ed Erik di conoscersi e solidarizzare.

Centro ricerche CIA – Il giovane ricercatore talentuoso Hank McCoy (Nicholas Hoult) che si rivela essere un mutante, condivide con Raven il desiderio di sentirsi “normale”, tanto che fin da quando era piccolo vuole trovare una cura.
Hank ha trasformato la Stazione Radar in una trasmittente in grado di amplificare le onde cerebrali, l’ha chiamata Cerebro, che in spagnolo significa cervello. Essa può aumentare il potere telepatico di Charles e aiutarlo a trovare altri mutanti. Insieme ad Erik decidono di reclutarli per formare la Divisione X in cui ognuno avrà un nome in codice. Charles diventa il professor X ed Erik Magneto, Raven ha scelto MysticaAngel (Zoë Kravitz) è una spogliarellista capace di volare e sputare palle di fuoco, Darwin (Edi Gathegi) un tassista che si adatta ad ogni tipo di ambiente, Havok (Lucas Till) è un ragazzo spaccone con qualche problema con la legge, emette raggi energetici al plasma, Banshee (Caleb Landry Jones) è un giovane ragazzo con il potere dell’urlo sonico. Anche il futuro Wolverine viene rintracciato, ma Charles ed Erik non fanno neanche in tempo ad aprir bocca, che capiscono è meglio evitarlo. Al Lincoln Memorial, sotto la grande statua di Abraham Lincoln, Charles esprime ad Erik l’inizio del suo sogno.

«Non faccio che pensare agli altri come noi, tutte quelle menti che ho toccato, riuscivo a sentirli, il loro isolamento, le loro speranze, le loro ambizioni. Ti dico che siamo all’inizio di qualcosa d’incredibile, Erik. Possiamo aiutarli.»
«Davvero? Identificazione. È così che comincia, e finisce con l’essere rinchiusi, subire esperimenti, venire eliminati»

Lo scetticismo di Erik ha un fondamento, Shaw ha tutta l’intenzione di trarre vantaggio dagli eventi e diventarne il maggior protagonista.

«Amici miei, c’è una rivoluzione in arrivo. Quando l’umanità scoprirà chi siamo e cosa possiamo fare, ognuno di noi dovrà fare una scelta: essere ridotto in schiavitù o assumere il comando»

 

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Commento: Nel panorama che si sta delineando il professore e la Divisione X si troveranno coinvolti in una situazione assai ingarbugliata e contraddittoria.
Da una parte gli esseri umani che per paradosso, essendo i più deboli sono anche irragionevolmente i più ostinati a combattere i  mutanti. La loro difesa violenta e indiscriminata, motivata dalla paura per ciò che non conoscono e percepiscono come un pericolo, favorisce in realtà la parte oscura e ignari decretano la loro stessa fine.
La frase «In tempi come questi la sicurezza è più importante della libertà» esprime in pieno il paradosso, perchè se non c’è libertà c’è oppressione e l’oppressione produce violenza e la violenza preclude la sicurezza…pertanto…
D’altro canto gli stessi mutanti si dividono su due fronti opposti, tra il sogno di un mondo libero e unito in armonia, in cui la diversità equivale a unicità, una risorsa da poter condividere; e il sogno di un mondo soggiogato il cui destino dipende da un èlite di uomini, convinti di essere superiori a tal punto da essere disposti, consapevoli, all’autodistruzione. La massima espressione dell’egoismo: o la cosa è mia o non lo sarà di nessuno!

È evidente che il sogno di Xavier è il più semplice a cui aspirare (vivi e lascia vivere) ma anche il più difficile da realizzare.
Occorre una prerogativa, di cui una metafora è nella difficoltà di Erik a dare espressione alla sua potenzialità.

«La rabbia non basta, ti ha quasi ucciso in tutti questi anni… Sai, credo che la vera concentrazione si trovi a un certo punto, fra la rabbia e la serenità… in te c’è molto più di quanto sai, non c’è solo rabbia e dolore, c’è anche del bene. L’ho sentito. E quando saprai dominare tutto questo avrai un potere che nessuno potrà eguagliare»

Non a caso nel film vengono citati Jekyll e  Hyde, dal celebre romanzo “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde (1886)  dello scrittore di Robert Louis Stevenson, e la frase: «In ognuno di noi due nature sono in guerra» frase che continua con:

“il bene e il male. Per tutta la nostra vita va avanti la lotta fra esse, e una di quelle deve vincere. Ma il potere di scegliere sta nelle nostre mani: noi siamo ciò che più pervicacemente vogliamo essere.“

«La storia in realtà non parlava del bene e del male, vero Hank? Trattava della natura animale dell’uomo e della sua lotta per controllarla, domarla. Ed è quella lotta che ti frena»
«No…, Jekyll temeva ciò di cui poteva essere capace»
«E anche tu»

È un sottile filo su cui siamo in bilico ed è la nostra coscienza a guidarci nello stabilire un equilibrio.
Il libero arbitrio è il potere di scegliere che cosa essere: se lasciarsi dominare dagli istinti animali o essere più evoluti, lasciandoci  guidare dai sensi ma in un’ottica più umana. Essere liberi e protagonisti della nostra vita ed evolvere, oppure delegare le nostre scelte ad altri e ridursi a schiavi che eseguono ordini, che cercano sempre un colpevole, che attraverso la vendetta perseguono l’autodistruzione.

É fondamentale il mutuo soccorso: a volte siamo delusi o confusi, e gli altri possono avere una visione più reale di come siamo e dove stiamo andando, aiutarci a “vedere” e a tirar fuori il meglio di noi stessi. Vedi nel film come pure Erik sa aiutare Raven ad accettarsi.

«Se usi metà della tua concentrazione per apparire normale, poni solo metà della tua attenzione a tutte le altre cose che fai. Lo sottolineo solo perchè potrebbe salvarti la vita.
…Vuoi che la società ti accetti, ma non riesci ad accettarti neanche tu».

In altri termini, se vuoi che le cose cambino devi cominciare a fare un lavoro su te stesso ed essere autentico e unico, avere il Fattore X.

«Siamo diversi, ma non dovremmo cercare di inserirci nella società, la società dovrebbe aspirare ad essere più come noi. Mutanti e fieri!»

«La pace non è mai stata un’opzione» è un valore essenziale per la sopravvivenza di tutti perchè ci sarà sempre uno Shaw con un simile delirante progetto «Dobbiamo solo accendere un fiammifero per dare fuoco alla miccia». L’importante è che rimanga solo.

I mutanti nella nostra società sono coloro che hanno sviluppato una coscienza morale: che credono nella potenzialità del pensiero sull’azione, dell’unità nello spirito, una coscienza sociale: nella condivisione pacifica di un bene comune di cui prendersi cura reciprocamente, la coscienza di sè: senza avere nulla in cambio se non la libertà di essere e la pace.

Tutto avviene attraverso l’educazione.

Un film con un bel malloppo di contenuti. E un’atmosfera particolare, famigliare, mi ha fatto tornare alla mente la la Saga di Twilight, forse perchè il professor X è doppiato da Stefano Crescentini. I doppiatori si ritiene abbiano un ruolo secondario nei film, in realtà, specie quelli italiani sanno distinguersi e dare quel tocco in più alla pellicola e all’attore stesso, a cui spesso per lo spettatore rimangono indissolubilmente legati.

Particolarmente efficace la colonna sonora con le musiche di Henry Jackman ed emozionante ritrovare l’intramontabile “Green Onions” dei  Booker T & the M G ‘s (1962), pezzo rimasto scolpito “Love love” dei Take That

Perché non insegni al tuo cuore come si fa
a provare e dare amore amore
Darti amore amore
Dare via tutto
Perché non insegni al tuo cuore come si fa
a provare e dare amore amore
Darti amore amore
dammi ciò di cui ho bisogno.
Ti porteremo direttamente sulla terra dalla terra madre
Questo è un viaggio di prima classe che parte
dagli dei al figlio dell’uomo
Tu sei alle porte dell’evoluzione umana, non lo capisci?
Perché non lo capisci? Capisci…

 

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Titolo originale: X-Men: First class
Regia di Matthew Vaughn
USA, 2011
Genere: azione, fantascienza, supereroi
Cast: James McAvoy, Michael Fassbender, Rose Byrne,
Jennifer Lawrence, January Jones, Kevin Bacon, Lucas Till,
Nicholas Hoult, Jason Flemyng, Edi Gathegi, Zoë Kravitz,
Caleb Landry Jones, Alex Gonzalez, Oliver Platt,
Matt Craven, Rade Šerbedžija, Ray Wise, Glenn Morshower,
Don Creech, Brendan Fehr, Michael Ironside, Hugh Jackman,
Laurence Belcher, Morgan Lily, Bill Bilner, Rebecca Romijn,
Sceneggiatura: Ashley Miller, Zack Stentz, Jane Goldman, Matthew Vaughn
Fotografia: John Mathieson
Musiche: Henry Jackman
Produzione: Twentieth Century Fox, Marvel Studios, Donners’ Company,
Dune Entertainment,  Bad Hat Harry Productions
Distribuzione: 20th Century Fox