X-Men 2

 

Mutanti. Sin dalla scoperta della loro esistenza sono stati guardati
con paura, con ostilità, con odio perfino. In tutto il pianeta infuria il dibattito:
i mutanti sono l’anello successivo della catena evolutiva o semplicemente
una nuova specie umana che lotta per il suo posto al sole?
Comunque sia, è un fatto storico.
Vivere in pace non è mai stata una caratteristica dell’umanità.

 

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X-MEN 2
di Bryan Singer


The White House – un gruppo di persone è in visita alla Casa Bianca.

“Noi non siamo nemici, bensì amici. Non dobbiamo essere nemici, benchè le passioni possano aver superato i limiti, esse non debbono spezzare il vincolo del nostro affetto” Lincoln disse questo nel suo primo discorso da sedicesimo Presidente della nostra nazione.

Terminato il giro appare uno strano tipo che si rivela essere un mutante; in fuga fa scattare l’allarme sicurezza, ma l’imponente scorta non gli impedisce di giungere fino al Presidente, che ne esce incolume, ma conficcato sulla scrivania c’è un pugnale con un nastro su cui sta scritto “Mutant Freedom Now”.

Inizia così il secondo capitolo della Saga X-men. Il film è il seguito del precedente ed è ispirato ai fumetti degli X-Men pubblicati dalla Marvel Comics. In particolar modo la storia prende ispirazione dalla graphic novel Dio ama, l’uomo uccide di Chris Claremont (testi) e Brent Anderson (disegni), pubblicata dalla Marvel nel 1982.

Alkali Lake – Wolverine è alla ricerca del suo passato, ma alla diga trova soltanto un luogo abbandonato e desolato in mezzo alle nevi.

Museo di Scienze Naturali – I ragazzi della “Xavier’s School” sono al Museo di scienze naturali accompagnati da Jean e Ciclope, Tempesta fa da cicerone:

«Uomo di Neanderthal. Una volta credavamo si fosse estinto dopo anni di conflitti con una specie umana molto più evoluta, chiamata Uomo di Cro-Magnon. Ma recenti ricerche sul nostro stesso DNA, indicano che queste due specie si siano mescolate evolvendosi nell’uomo moderno. In altre parole…in noi»

Jean Grey è la fidanzata di Scott, è una telepate ed è dotata di enormi poteri telecinetici (muove le cose con la mente) di cui lei stessa ancora ignora le potenzialità. Dopo Liberty Island, la sua telepatia le dà problemi, sente tutti i pensieri della gente che si mescolano nella sua testa e fatica a concentrarsi, i suoi incubi sono peggiorati. Ha sempre la sensazione che stia per accadere qualcosa di terribile.
Alla caffetteria Bobby e Rouge sono insieme a John Allerdyce detto Pyro (Aaron Stanford), che provocato da due adolescenti umani, non resiste alla tentazione di usare per gioco il suo potere, che è quello di manipolare il fuoco. Il professore Xavier con autorevolezza lo riprende ed è lì che tutti apprendono dalla TV dell’attentato avvenuto nello Studio Ovale della Casa Bianca.

Xavier’s School – Nel tentativo di capire chi sta dietro a questo attentato, viene escluso a priori Magneto, che sta in prigione e non ha alcun interesse a inasprire gli animi  contro i mutanti.
Il professor Xavier attraverso Cerebro non riesce a localizzare il mutante perchè i suoi movimenti sono inspiegabilmente erratici.

The White House – Il colonnello William Stryker (Brian Cox) è uno scienziato militare, che con il suo dipartimento da lungo tempo si occupa del fenomeno dei mutanti. Ha in mano le prove sulla vera natura della scuola di Xavier e chiede al Presidente, ignaro delle sue vere intenzioni, l’autorizzazione per una missione speciale.

Wolverine tornato deluso alla scuola, assiste alla ricerca del mutante con Cerebro, una macchina che Xavier costruì in gioventù con l’aiuto di Erik/Magneto. Essa amplifica il suo potere telepatico riuscendo così a localizzare i mutanti, anche a grande distanza, attraverso le onde cerebrali che sono diverse da quelle degli esseri umani. Volendo, avrebbe anche il potere di uccidere.

«Queste luci rappresentano ogni persona vivente  del pianeta. Quelle bianche sono esseri umani, e queste (rosse) sono i mutanti. Tramite Cerebro io sono collegato a loro, e loro a me. Vedi Logan? Non siamo soli, come credi tu»

Wolverine ritenta, chiede al professore di leggergli ancora la mente, ma questi  teme di non potergli dire di più.

«La mente non è una semplice scatola che si può aprire con una chiave, è come un alveare con milioni di cellette. Non ho dubbi che la tua amnesia e il tuo scheletro di adamantio, gli artigli, in qualche modo siano collegati, ma… Logan, la mente a volte ha bisogno dei suoi tempi per arrivare alle cose»

Boston – Seguendo le coordinate trasmesse dal professore, Jean e Tempesta trovano in una chiesa abbandonata il mutante. È Kurt Wagner detto Nightcrawler (Alan Cumming), capace di teletrasportare ogni cosa, purchè possa vedere dove. È convinto di essere il messo del diavolo, la stirpe del male, un demone.
Non ricorda ciò che è accaduto prima, ma racconta che c’è stata una sparatoria, tanta paura e c’era tanto dolore, poteva vedere tutto quello che succedeva, ma non riusciva a fermarsi, come in un incubo. Pensa che Dio, forse, lo sta mettendo alla prova. Il suo corpo è ricoperto di segni. Bello e profondo il dialogo che segue:

Nightcrawler: «Sono simboli angelici mandati all’umanità dall’Arcangelo Gabriele»
Tempesta: «Sono bellissimi. Quanti ne hai?»
«Uno per ogni peccato, quindi ne ho parecchi!
Fuori del circo dove lavoravo, molta gente aveva paura di me. Però io non li odiavo. Io li compativo. Lo sai perchè? Perchè la maggior parte delle persone non riesce a guardare oltre quello che vede con gli occhi.»
«Beh, io ho rinunciato alla pietà da tanto tempo»
«Una persona bella come te non dovrebbe nutrire tanta rabbia»
«A volte la rabbia può aiutarti a sopravvivere»
«…anche la fede»

Nel frattempo Xavier ha un colloquio con Erik in prigione, il quale gli racconta di aver ricevuto frequenti “visite” del colonnello William Stryker. Xavier lo conosce molto bene essendo stato, suo figlio Jason, (Michael Reid McKay) anni prima un suo studente che purtroppo non è riuscito ad aiutare.

Wolverine continua ad avere incubi legati al suo passato e insonne, trova in cucina Bobby, il quale è convinto di condividere un sentimento
«Non è facile quando ti piacerebbe stare vicino a una persona, e non puoi»
Ma Wolverine non è intenzionato ad aprirsi.

Strike ha potenti mezzi di persuasione e attraverso Erik è riuscito a carpire ogni cosa; nella notte i militari fanno irruzione nella scuola. La guerra è cominciata.

In prigione Xavier viene catturato e portato ad Alkali Lake, dove c’è la base che Wolverine non è riuscito a  trovare, perchè nascosta sottoterra. Qui, dopo tanti anni, incontra William Stryker.

«William, tu volevi che curassi tuo figlio, ma la mutazione non è una malattia.»
«Tu menti! Tu lo temevi molto più di me. Sai, giusto un anno dopo che Jason era tornato dal tuo istituto, mia moglie si è… perchè sai, lui ce l’aveva con noi, incolpava noi delle sue condizioni e così giocava con il nostro cervello, proiettando visioni e immagini nelle nostre menti. Mia moglie alla fine si bucò il cranio col trapano elettrico, nel tentativo di far uscire quelle immagini. Mio figlio, il grande illusionista!»

Xavier comprende tutta la disperazione distruttiva di Stryker, vedendo come è stato capace di ridurre il figlio.

Mystica con uno stratagemma geniale riesce a liberare Magneto, e unendosi ai mutanti di Xavier  ad entrare nella base di Alkali Lake, dove Wolverine ritrova il suo passato. Xavier è intrappolato in una specie di illusione proiettata nella sua mente da Jason, e involontariamente sta per commettere l’irreparabile. E come se non fosse abbastanza contribuisce pure Magneto a complicare ulteriormente le cose. E se non bastasse… la diga è seriamente danneggiata…

Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla, su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me.

(Salmi 23,1-6) Antico Testamento

 

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Commento: Il gruppo dei mutanti di Xavier impara man mano ad aiutarsi e a sostenersi a vicenda, anche nel mantenere il difficile equilibrio tra il bene e il male circa l’uso dei loro poteri. Basterebbe così poco per montarsi la testa e credersi invincibili…

Nel film emerge quanto il cambiamento venga vissuto come un problema, una malattia, una maledizione, quasi che fosse possibile fermare il progresso.
«Bobby, hai provato a non essere un mutante?»
Imparare a gestire le situazioni è fondamentale perchè, come si vede nel film  se i genitori hanno un rifiuto e vivono con un senso di colpa ciò che accade ai loro figli, i figli a  loro volta lasciati soli, non capendo, incolpano i genitori.

I sensi di colpa sono deleteri, un’arma a doppio taglio, una forma di sadismo in chi trova piacere nel rendere l’altro succube, privato del libero arbitrio, insinuando il dubbio e rendendolo debole; una forma di masochismo in chi è indotto a pensare di risolvere ogni cosa con il solo mea culpa, atteggiamento che giustifica anzitempo il ripetersi dell’errore stesso, impedendo l’evoluzione dell’individuo a una forma più matura e responsabile.

Una sofferenza che  pone l’essere in continua contraddizione con se stesso, come ben espresso nel personaggio di Nightcrawler, un animo fondamentalmente buono, umanamente ricco,  ma che è convinto di essere un demone, sempre in bilico tra il bene e il male. Raggiungere la consapevolezza che il bene e il male sta in noi, ma che sta in noi anche la capacità di poter scegliere da che parte stare ci libera e ci dà la coscienza che ogni nostra azione ha inevitabilmente una conseguenza che influisce su tutto ciò che ci sta intorno. Non è individuando colpe e colpevoli che si risolvono le cose, ma razionalizzando ciò che è accaduto (nel passato) per capire i concetti nel (presente) per non ripetere gli stessi errori (nel futuro). Ciò dà un giusto ordine alle cose.

Signor Presidente, quello che sta per dire al mondo è vero, questo è un momento speciale, un momento per ripetere gli errori del passato o per costruire un futuro migliore insieme. Siamo qui per restare signore, la prossima mossa è sua. Noi staremo a guardare.

È evidente che se un animo è libero da gioghi e predisposto all’amore saprà trarre insegnamento anche dalle cose negative, troverà una certezza (la luce) in sè; se un animo è predisposto all’odio leggerà in negativo anche le cose positive, troverà sempre un ma e un se, rimanendo sempre nel dubbio (il buio). L’uno sarà guidato dalla coscienza, l’altro dalla paura.

Dio ama, l’uomo uccide

Una riflessione sulle parole espresse dalla madre di Bobby: «È colpa mia” e Pyro che le risponde “Veramente hanno scoperto che è il maschio a portare il gene mutante e a trasmetterlo. Quindi è colpa di suo marito» …se colpa può essere, non è il destino o il fato  a decidere?

Tale riferimento mi porta inevitabilmente a pensare per quanti secoli la donna è stata (e lo è ancora) vittima dei pregiudizi. Condannata, ad esempio, ad espiare la colpa di non generare il primogenito maschio, a volte per questo ripudiata se non addirittura condannata a morte. Poi la scienza con la conoscenza ha rimesso ordine alle cose e la donna mano a mano, con fatica e sacrifici,  ha potuto trovare una sua coscienza del sè, liberandosi da quella che le era stata imposta.

@zzileda

Curiosità: al termine del film il professor Xavier cita il libro “Il Re, passato e futuro” di T.H. White, lo stesso libro lo sta leggendo Magneto in prigione, all’inizio quando gli fa visita Stryker.
È un riferimento al libro “Re in eterno” di T.H. White, che rappresenta una delle più influenti opere moderne sul mito di re Artù, alla quale si devono alcuni degli elementi della leggenda così com’essa è nota al grande pubblico odierno.
Nel film appaiono per alcuni istanti diversi mutanti e personaggi dell’universo Marvel.

Camei
Gli sceneggiatori Michael Dougherty e Dan Harris interpretano due chirurghi che immettono l’adamantio nel corpo di Wolverine, in uno dei suoi flash-back;
il regista Bryan Singer appare come una guardia di sicurezza.

 

lupo

 

Titolo originale: X2
Regia di Bryan Singer
USA, 2003
Genere: azione, fantascienza, supereroi
Cast: Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ian McKellen,
James Marsden, Halle Berry, Famke Janssen, Alan Cumming
Anna Paquin, Rebecca Romijn, Bruce Davison, Shawn Ashmore,  Brian Cox, Kelly Hu, Aaron Stanford, Cotter Smith, Peter Wingfield, Daniel Cudmore, Ty Olsson, Michael Reid McKay
Sceneggiatura: Michael Dougherty, Dan Harris, David Hayter
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Musiche: John Ottman
Produzione: 20th Century Fox, Marvel Studios, Bad Hat Harry Productions, Donners’ Company
Distribuzione: 20th Century Fox